L'Étape du Tour de France

L'Étape du Tour de France 2026: Luca Cavallo conquista l'edizione più dura di sempre, tra le donne trionfa Victoria Stansfield

Foto di © A.S.O./Victor Barcus

Secondo l'opinione della maggior parte dei partecipanti, già prima del via questa era senza dubbio l'edizione più impegnativa mai proposta da L'Étape du Tour de France dalla nascita della manifestazione. Per questo motivo, il successo di Luca Cavallo nella 34ª edizione, che ha riunito 15.200 ciclisti provenienti da 79 Paesi, assume un valore ancora più speciale.


Il 26enne italiano ha completato i 170 chilometri del durissimo percorso alpino, con partenza e arrivo nel dipartimento dell'Isère e passaggio attraverso Savoia e Alte Alpi, in 5h20'20". Un risultato che gli permette di entrare nell'albo d'oro della manifestazione accanto a nomi prestigiosi come Christophe Rinero (1993), Igor Pavlov (1994, 2000, 2001), Thierry Bourguignon (1995), Nicolas Fritsch (2007) e Stefan Kirchmair (2022). Cavallo ha preceduto il francese Thibaut Clément di 4'11", mentre Antoine Berger ha chiuso terzo con un ritardo di 12'05".


Tra le donne successo della britannica Victoria Stansfield


La prova femminile ha visto imporsi Victoria Stansfield, britannica residente a Chamonix. Dopo aver conquistato nel 2025 L'Étape du Tour de France Femmes avec Zwift e, poche settimane fa, anche la Marmotte Granfondo Alpes, Stansfield ha confermato il suo straordinario momento di forma chiudendo in 6h19'12".


Alle sue spalle si sono piazzate due italiane: Martina Cavallo, seconda a 3'19", e Annalisa Prato, terza con un distacco di 8'49".


Un percorso spettacolare e durissimo


Da Bourg d'Oisans ad Alpe d'Huez, i partecipanti hanno trovato condizioni meteo ideali: sole splendente, temperature comprese tra 15 e 25°C, assenza di vento forte e nessun cambiamento improvviso del tempo.


A rendere memorabile la giornata è stato soprattutto il tracciato, considerato il più severo mai affrontato nella storia della manifestazione. I corridori hanno dovuto superare:


  • il Col de la Croix de Fer (Fuori Categoria, 24 km al 5,2%);
  • il Col du Télégraphe (1ª categoria, 11,9 km al 7,1%);
  • il Col du Galibier (Fuori Categoria, 17,7 km al 6,9%), con i suoi 2.642 metri di altitudine, punto più elevato del Tour de France 2026;
  • la salita finale attraverso il Col de Sarenne (Fuori Categoria, 12,8 km al 7,3%).


In totale, gli atleti hanno affrontato 65 chilometri di salita e ben 5.400 metri di dislivello positivo.


L'attacco decisivo di Cavallo sul Galibier


Luca Cavallo ha gestito alla perfezione una gara disputata su strade completamente chiuse al traffico e organizzata in condizioni molto simili a quelle che i professionisti affronteranno il 25 luglio, durante la ventesima tappa del Tour de France.


Dopo una prima selezione di circa cinquanta corridori sul Col de la Croix de Fer, soltanto tredici sono rimasti al comando al termine della discesa. Sul Télégraphe, l'italiano ha imposto un ritmo elevatissimo, riuscendo a selezionare un gruppetto composto soltanto da Thibaut Clément, Nicolas Dricot, Baptiste Lombardi (vincitore della Marmotte Granfondo 2026) e Antoine Berger.


La svolta è arrivata sul Galibier, dove Cavallo ha sferrato l'attacco decisivo, staccando tutti i rivali. Con un margine di 2'20" su Clément al termine della discesa, l'azzurro ha poi amministrato il vantaggio fino al traguardo senza essere più impensierito.


Luca Cavallo: "La più grande vittoria della mia carriera"


Per il portacolori del Team Julbo, originario di Cuneo, si tratta del successo più importante della carriera.


"Oggi ho ottenuto la più grande vittoria della mia carriera. Ho affrontato il Télégraphe al mio ritmo con gli altri corridori a ruota, poi ho attaccato sul Galibier, proprio come avevo fatto l'anno scorso quando ho vinto la Marmotte, dove avevo già preceduto Thibaut Clément. Il meteo era perfetto, né troppo caldo né troppo freddo. I paesaggi erano magnifici, ma è stata una gara durissima, soprattutto la salita finale del Col de Sarenne. Ho dato tutto fino al traguardo."


Stansfield: "La migliore giornata della mia vita in bici"


Grande emozione anche per Victoria Stansfield, ex trail runner che si è avvicinata al ciclismo dopo una frattura del bacino.


"Non ho mai vissuto una giornata così bella in bicicletta, è stato incredibile. La migliore di sempre. È stata davvero durissima, soprattutto la salita finale verso il Col de Sarenne. Per la prima volta in gara sono completamente crollata e ho avuto la sensazione di non riuscire più a spingere sui pedali. La mia squadra e il pubblico mi hanno sostenuta e sono felicissima. Ho amato in particolare il Col du Télégraphe, dove il tifo era straordinario."


Tra i partecipanti anche grandi nomi dello sport


Alla manifestazione hanno preso parte anche numerosi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.


Tra questi Mathis Desloges (Team Julbo), tre volte medaglia d'argento nello sci di fondo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 (10 km, skiathlon e staffetta 4×7,5 km), che ha concluso la prova in 6h53'03".


"Come avete visto, il ciclismo non è proprio la mia specialità (ride). Mi sono divertito tantissimo, senza spingere al massimo. Ma chi dice di arrivare al traguardo senza essere stanco mente! Nello sci di fondo gareggio per circa 40 minuti, stare quasi sette ore in bici è tutta un'altra storia. È stata una giornata fantastica e sono riuscito anche a godermi il panorama, probabilmente più di quanto abbia potuto fare Luca Cavallo."


Presenti anche il comico Arnaud Tsamère, appassionato di sfide estreme e grande tifoso di Laurent Fignon, e Ophélie David, campionessa mondiale di ski cross nel 2007, tre volte vincitrice della Coppa del Mondo della specialità e quattro volte campionessa degli X Games.


Una sfida che va oltre il risultato


Accanto ai vincitori e ai volti più noti, migliaia di appassionati hanno vissuto una giornata indimenticabile attraversando gli spettacolari paesaggi del Parco Nazionale degli Écrins, affrontando ore di fatica sulle leggendarie salite alpine ma anche il piacere di pedalare su strade iconiche completamente chiuse al traffico.

Tra loro anche la ventiduenne Camille Bacquenois, originaria del Loiret, fondista a livello nazionale e ciclista tesserata da anni a Super-Besse, che ha completato la sua quinta L'Étape du Tour in 8h37'15".


"È la quinta volta che partecipo a L'Étape du Tour de France. Quest'anno è stata dura quanto l'edizione del 2022 tra Briançon e Alpe d'Huez. Allora avevo 17 anni e forse non era stata proprio un'idea geniale (ride). Questa volta pensavo di impiegare circa dieci ore, invece ho fatto molto meglio. Il Galibier mi è sembrato infinito, così come gli ultimi quattro chilometri verso Sarenne. Amo questa sfida: ogni volta voglio dimostrare a me stessa di essere capace di affrontarla. Sono orgogliosa e sapevo che sarei arrivata fino in fondo."


20/07/2026